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category: Live
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I self Invited sono entrati nel circuito KeepOn e parteciperanno al contest sul miglior video live in rete organizzato dalla stessa organizzazione
Come band siamo felici di poter entrare nel portale e speriamo che ci porti molta fortuna in futuro!

Saluti terzinati a tutti!

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LO STREAMING DEI BRANI DIRETTAMENTE SUL SITO DELLA BAND

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Ultimamente mi viene rivolta spesso una domanda… cosa ne pensi delle cover band?   NULLA. fondamentalmente all’inizio mi stavano sulle palle.  Ora mi rendo conto che le cover band esistono perchè (e non c’è niente che si possa fare) la gente va a vederle. Semplice.    Non capisco allora come ci si possa lamentare di questo.  Ognuno si esprime come vuole, nelle modalità che vuole.  Il discorso principale secondo me (opinione personale) è che ci si trova nel mondo della musica in un giro vizioso, un serpente che si morde la coda.

Mi spiego meglio.  Quando ci sono live di gruppi inediti, MOLTO SPESSO, la gente per pigrizia o per altri motivi non va a vederli, le chiacchiere stanno a zero, si sa. Vuoi perchè il concerto è in culonia oppure perchè il gruppo in questione non piace non si va a vederli.

L’anima del commercio si basa fondamentalmente su domanda-offerta.   Se dovessimo mettere a paragone la quantità di gente che un gruppo cover porta nel locale con quella che trascina il gruppo di inediti, saremmo almeno sul 5 a 1. Vuoi o non vuoi tutto è dovuto al fatto che la gente che non segue approfonditamente la musica preferisce sentirsi il live del suo gruppo preferito piuttosto che il live di un gruppo di inediti. Le persone (ripeto quele che non seguono costantemente la scena underground musicale leccese e non) preferiscono bersi una birra con gli amici e ogni tanto canticchiare una canzone.   Chi legge puo’ pensare… ok ma tu scrivi, parli e non proponi? Certo che lo faccio, ci arrivero’ in un attimo.

Andate a vedere i gruppi di inediti che suonano, se non lo fate non lamentatevi che qui non c’è mai niente. Non facciamo la propaganda e la promozione solo ai gruppi che ci piacciono altrimenti si rimane fossilizzati nella solita scena. Discorsi del tipo “non c’è mai una cazzo di concerto da vedere, non c’è mai niente” è dovuto al fatto che i gestori dei locali non vogliono far suonare i gruppi perchè nessuno va a vederli, quindi non guadagnano, quindi non possono permettersi di pagare i gruppi, quindi non li fanno suonare. Se ci si potesse organizzare in un associazione culturale che ad ogni concerto di gruppo di inediti (a rotazione) si presentasse li al completo probabilmente i gestori dei locali sarebbero piu’ invogliati a far suonare gruppi di inediti. Inoltre non sarebbe male che chi chiede e si lamenta per la mancanza di gruppi musicali inediti ANDASSE A PARLARNE CON IL GESTORE del suo locale preferito e non, magari piu’ di una volta, magari piu’ di una persona, ROMPETE I COGLIONI ALLA GENTE e faranno di tutto per non farseli rompere anche far suonare. E qui viene il dramma. Chi chiede di far suonare i gruppi di inediti poi alla fine non si presenta al concerto. e punto e accapo. tutto inutile.   Per le cover band è un altro discorso, portano piu’ gente, la gente consuma, il gestore guadagna, paga il gruppo e lo paga anche bene. E’ ovvio che chiamerà un altro gruppo cover. Non vi pare?

Le chiacchiere stanno a zero, se suona qualcuno andate a vederlo. Altrimenti non lamentatevi.

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Ieri sera si è svolta la serata ONE HAND JACK e ALLUCINAZIONI SONORE.

I Self Invited hanno accompagnato IOSONOPIPO in un reading tratto da TEATRO 2 di Stefano Benni. successivamente si è esibito Sandro Cipili in ALLUCINAZIONI SONORE, un live introspettivo dalle chiare influenze Bjork e Devendra, improvvisato, il che fa risaltare le capacità di Sandro nella scelta dei suoni e delle melodie, a parer mio molto piacevoli. I brani di Sando sono scivolati molto facilmente e sono stati godibilissimi. Una piccola pecca è stata forse la mancanza di un set piu’ lungo e unitario che potesse far comprendere appieno le capacità di Sandro e il suo sound.   Comunque live molto godibile e piacevole.

Noi ci siamo divertiti molto. Al pubblico di ieri l’ardua sentenza sul risultato.

Ringraziamo ovviamente tutte  quante le persone che sono intervenute nel pubblico e tutti quelli che hanno lasciato un parere sullo spettacolo.

Ringraziamo il SUM per la disponibilità e la pazienza, Andrea, Gianpiero, Sandro e tutti gli altri dell’organizzazione che non conosciamo e hanno avuto a che fare con questa serata.

Arrivederci al 2 Ottobre dove proporremo il live dei SELF INVITED in chiave elettrica in compagnia degli URO e dei DSW! Non mancate.

Davide7.

LINK

http://www.facebook.com/pages/IOSONOPIPO/102806369757920 (pagina FB di Pipo)

http://www.facebook.com/sumproject (Pagina FB del SUM PROJECT)

a breve aggiungeremo qualche foto dell’evento sulla pagina facebook del gruppo.

 

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Davide con i DiVerde

Oggi! Riprendiamo oggi e lo faremo con maggiore assiduità.

Partiamo da una lista di date che faremo a breve.

22 Settembre – Di Verde( ne parlo dopo) live di apertura a Bob Corn (TBA)

24 Settembre – Self Invited + Sandro live at Km97 (giornata dedicata alla sperimentazione audio e a reading a cura di Char Lot)

2 Ottobre – DSW – URO – SELF INVITED Live @Km97 by Sum live elettrico assolutamente da non perdere

21 Ottobre live per radiazioni Ciccio Riccio @Lab Creation!

 

E adesso parliamo di quello che abbiamo combinato ultimamente. scritto due brani, fatto numerosi live e conosciuto un sacco di gente simpatica. Davide ha fatto ufficialmente partire un altro progetto con Ilaria Caffio e Maurizio Lorusso (risonanze Folk) chiamato DiVerde con cui aprirà un concerto molto importante, quello di Bob Corn ad Aradeo.

A presto nuove info sui concerti in programma!

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Seconda serata del B-Live Music Contest, manifestazione musicale giunta alla sua seconda edizione, che si svolge all’interno dell’ormai rinomato B-Side di Rende. La formula è sempre la stessa: in ogni serata quattro band si sfidano a colpi di chitarre per accaparrarsi un posto in semifinale. Questa volta tocca agli Zhero da Brindisi, ai Dissidio da Lamezia Terme, ai Self Invited da Lecce e ai Margarette da Cosenza.

A rompere il ghiaccio ci pensano gli Zhero quintetto composto da due chitarre, basso, batteria e voce. Propongono un rock alternativo dal cantato in inglese con chitarre potenti e quasi sempre distorte e un uso/abuso del doppio pedale, che risulta troppe volte invasivo, poco preciso e fatica ad amalgamarsi coi brani. La loro esibizione non si svolge nel migliore dei modi: si rompe una corda del basso che a dire il vero viene prontamente sostituito, ma il bassista passa più di dieci minuti cercando di accordarsi senza troppo successo. Non mi sento però di esprimere un completo giudizio negativo verso gli Zhero e la loro esibizione che considero un pò “sfortunata”.
Cambio di palco ed è la volta dei Dissidio, trio che ama definirsi cross-over: salgono sul palco e iniziano a suonare senza troppi preamboli, ma appena finisce il primo pezzo salutano e vanno via lasciando il pubblico di stucco. Dopo qualche minuto tornano, attraversando la sala, gridando come venditori ambulanti e sventolando bandiere italiane. Sembra che intendano voler rappresentare l’Italia con i vestiti che indossano: il povero, il ricco, e il giullare (signor presidente). Dunque risalgono sul palco. La loro esibizione si trasforma in un vero e proprio spettacolo teatrale musicale in cui la potenza sonora di matrice metal è coadiuvata da testi in italiano dall’ironia tagliente e comportamenti schizofrenici che coinvolgono il pubblico e lo fanno divertire.
Finito lo spettacolo dei Dissidio è la volta dei Self Invited da Lecce che ci propongono un cantato femminile molto potente ed elegante allo stesso tempo accompagnato da riff che passano dal funky all’alternative rock. Brani molto travolgenti che esaltano doti tecniche molto elevate di ogni singolo componente. Basso sleppato e chitarra stra-effettata ci fanno ascoltare con piacere la loro performance che va dritta fino alla fine senza mai annoiare.
Per chiudere la serata ci pensano i “padroni di casa”, ovvero i Margarette che vengono appunto da Cosenza. Sono capitanati anche loro da una voce femminile accompagnata da chitarra, basso, batteria e tastiera, quest’ultimo strumento suonato dalla cantante, che insieme trovano una miscela perfetta. Testi in italiano molto intensi e riflessivi incastrati con basi molto “the Cure”, i Margarette propongono uno spettacolo forse un po’ statico dal punto di vista live, ma comunque in ottima attinenza con ciò che esprimono musicalmente.
La serata giunge alla conclusione con lo staff del B-Alternative, che rinnova, l’appuntamento a febbraio, con la successiva tappa del B-Live Music Contest. Dunque, anche noi rinnoviamo l’appuntamento al 14 Febbraio dove vedremo esibirsi: Gradino 23, Circolo vizioso della farfalla e Skabrosi. Alla prossima.

Recensione a cura di Mario Vitale

L’abbiamo postata con “un po” di ritardo!!!

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ALLORA ALLORA ALLORA… niente. Quest’oggi scrivo io, Ilaria; la voce del gruppo. Come tutte le donne sono affetta da una grave forma di malattia chiamata “perdita di globuli rossi” ed è infatti per questo che scrivo. Ma cambiamo argomento.ajshgfcnbaxkumnjlfcxlma,zkxmckljfc,kax.,.caj,xpwiekrjwelkfèwaiepgivkl

+wò.E’ stato bello sfogarmi!

ciao e alla prossima.

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SI INCURA ME LA PRENDERO’

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E anche stasera è andata, Ila e Dado (parlo in terza persona anche di me stesso, geniale) hanno suonato al coffee and cigarette, cagat perfett, presentando live un abbozzo di due brani…che “forse” registreranno a breve. C’è da dire che se non fosse stato per Carlo e il suo AUTOREVOLE “NO” alla richiesta di un altro Martini a Ila, la situazione sarebbe degenerata. Grande Carlo ma soprattutto grande il tuo economico basso.

Ora si dorme, domani si ricomincia e venerdi’ live per GO JAPAN, un iniziativa benefica a favore del giappone. Noi supportiamo ampiamente l’iniziativa.

Era anche ora che qualcuno facesse qualcosa.no?

ringrazio vivamente chi è in grado di vedere solo il lato negativo delle cose e non è in grado di apprezzare il duro lavoro… Andate a fanculo… piu’ criticate e meno vi renderete conto delle vostre cagate.

Come dice il creatore di Toy Story e Cars.             “Fai quello che vuoi fare veramente e non lavorerai un solo giorno della tua vita” e anche oggi è andata

category: Cazzeggio
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E va bene, mettimi le mutande al contrario, telefona in Cina,
fai volar via gli uccelli,
compra un quadro di una colomba rossa e ricordati
di Herbert Hoover.
quel che cerco di dire è che 6 delle ultime
8 sere abbiamo avuto ospiti, tutti auto-invitati,
e come dice mia moglie:”non vogliamo farli restar male”.
sicchè ci sediamo e li ascoltiamo, certuni famosi
e certuni mica tanto, certuni piuttosto svegli
e divertenti, certuni mica tanto
ma finisce tutto in chiacchiera, chiacchiera, chiacchiera,
parole, parole, parole, un garbato mulinello di suoni
che rivela innanzi tutto solitudine: in un modo o nell’altro
chiedono tutti di essere accettati,
di essere ascoltati, e ciò è comprensibile,
ma io sono uno di quelli che preferirebbe
starsene tranquillo a casa con la moglie e i suoi 6 gatti
(o di sopra da solo a fare niente).
l’impressione è che sia un egoista
e mi senta sminuito dalla gente
ma non ho l’impressione che loro
si sentano vuoti, ho l’impressione
che li diletti il movimento delle loro bocche.
e quando se ne vanno quasi tutti accennano
a un’altra visitina.
mia moglie è carina, li saluta con calore,
ha un cuore d’oro, così d’oro che quando, che so,
andiamo al ristorante e scegliamo un tavolo
lei prende il posto da cui si può “veder la gente”
e io quello da cui non è possibile.
d’accordo, sono un figlio del demonio;
l’inera umanità mi annoia e no, non è
paura, sebbene qualcosa in loro mi spaventi,
e non è invidia perché non voglio nulla
di ciò che loro vogliono, è solo che
in tutte quelle ore di parole parole parole
non sento niente di davvero buono coraggioso o nobile,
e che valga un briciolo del tempo in cui mi hanno impallinato
le cervella.
Te lo ricordi quando avevi l’abitudine di buttarli fuori
dalla porta invece di fargli scaricar le batterie
sui tuoi divani,
quei tipi malinconici sempre a caccia di compagnia,
e ti vergogni di te stesso per esserti arreso
alle loro insane fesserie
ma altrimenti tua moglie direbbe:
“pensi di essere forse l’unico essere umano
sulla terra?”
Vedete, ecco come il diavolo mi acchiappa.
Perciò io ascolto e loro si sentiranno realizzati.

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